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Tanta azione e riferimenti al passato per “Jurassic World”

Sono passati ben 25 anni da quando Steven Spielberg portò sul grande schermo “Jurassic Park”, film tratto dal romanzo omonimo del compianto Michael Crichton, facendo emozionare grandi e piccini. A tre anni dall’uscita di “Jurassic World” vediamo proiettato nelle sale l’attesissimo “Jurassic World: il regno distrutto”.

La pellicola, questa volta diretta da J. A. Bayona, vanta un cast eccezionale e il ritorno del mitico Jeff Goldblum.

Il film ha molteplici richiami alle pellicole precedenti, non difficili da scorgere e degli effetti speciali (realizzati dall’Industrial Light & Magic) decisamente impeccabili. Le colonne sonore, composte anche questa volta da Michael Giacchino, non si adattano completamente alla sceneggiatura. La trama, con un susseguirsi di clichès, rimescola le carte rendendola, tuttavia, prevedibile. Il finale è aperto e già speriamo in un sequel.

TRAMA

Sono passati quattro anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri fuggiti dalle gabbie di contenimento. Da quel giorno, essi, vagano liberi nella selvaggia Isla Nublar ignari dell’imminente minaccia. Infatti, quello che sembrava un vulcano a riposo, si risveglia minacciando di distruggere ed estinguere le specie presenti sull’isola.

Claire, incitata da un ex socio di John Hammond, mette insieme un team di 4 persone ed organizza una missione di salvataggio. I nostri ragazzi riusciranno nella loro impresa? Per scoprirlo vi consigliamo di guardare il film (e di tenere a portata di mano dei fazzoletti).

Il voto di ArgoMens è 7.

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