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DUNKIRK: Quando la storia si racconta a Hollywood

Come le tesi dei primi filosofi, il film di Nolan è basato su 4 elementi fondamentali: acqua, terra, fuoco, aria. Molto differente dai film precedenti di Nolan, Dunkirk è a metà tra un documentario storico e un kolossal hollywoodiano.

Il film, sebbene molto impegnativo sotto vari aspetti, riesce a coinvolgere emotivamente lo spettatore già dai primi minuti. La veridicità del film riesce a far sì che lo spettatore si immedesimi in quella situazione, questo non solo perché la pellicola racconta un fatto storico importante come la Seconda Guerra Mondiale, ma in particolare perché il regista non ha voluto inserire nessun effetto speciale. L’unicità sta proprio in questo. Infatti durante il film troviamo dei giovani seduti sulla spiaggia, quando improvvisamente cominciano una serie di bombardamenti. Non c’è nulla di finto o irreale in quello che si vede, la situazione che i giovani stanno vivendo non è frutto di uno schermo verde ma di qualcosa che sta succedendo realmente.

Per quanto riguarda la parte sonora, si può notare una certa fusione tra musica, immagini e suoni. In Dunkirk ci sono pochi dialoghi e gran parte di quello che si sente sono i rumori: delle onde, degli aerei da guerra, delle bombe, delle sirene che suonano prima delle bombe, e la colonna sonora. Come è difficile non notare, i rumori sono potenti; non si può invece usare lo stesso aggettivo parlando della colonna sonora. Dunkirk è raccontato da tre punti di vista: la spiaggia, il mare e l’aria. Le storie hanno durate differenti: la prima linea comincia sulla terraferma e copre un arco temporale di una settimana; la seconda linea è ambientata in mare e dura un giorno; la terza copre un'ora di tempo e ha luogo nei cieli. Nonostante ciò Nolan riesce ad incastrare il tutto perfettamente.

Non tutte le storie raggiungono il loro apice negli stessi momenti, ma ce n’è sempre almeno una in cui la tensione è al massimo, e così succede con la colonna sonora. Il rumore di base, che si sente dall’inizio del film e poi quasi sempre, è quello del ticchettio di un orologio. Non a caso è la scelta dell’orologio, Dunkirk è un film sul tempo, quel tempo che per molti dei soldati sta per finire, è finito, o finirà a breve. La speranza per tutti coloro che si trovano in quel molo di poter tornare a casa è probabilmente l’unica cosa che li tiene in vita. Una delle parti più emozionanti dell’intero film è l’arrivo delle truppe britanniche a Dunkirk per salvare i propri soldati. “La patria”, esordisce il generale, con gli occhi lucidi alla vista della propria terra.

Senza dubbio uno de film più coinvolgenti che abbia visto, impeccabile nella forma, nel suono, e nel contenuto. Non a caso, Dunkirk, ha ricevuto 3 premi oscar come: miglior montaggio, miglior sonoro, e miglior montaggio sonoro.

VOTO-> 9/10

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